Il Pavimento Pelvico e la Psicologia

L’area del nostro corpo in cui si trova il Pavimento Pelvico è una parte interna, adibita alle funzioni di minzione, defecazione e sessuale. Una parte intima insomma, che spesso viene “dimenticata”, non trattata, a volte nemmeno conosciuta. Forse molte donne vengono a sapere della sua esistenza o perché si sono preparate al parto o perché hanno avuto problemi che le porta a rivolgersi a un medico.

Da alcuni anni, si è iniziato a considerare, in modo più efficacie il trattamento della zona perineale e il Pavimento Pelvico, ha assunto un ruolo d’importanza centrale per la salute della donna e non solo per la sua riproduttività.

S’inizia a dare una maggiore importanza ad approcci riabilitativi conservativi della zona perineale e del pavimento pelvico. Infatti, oggi l’uso dell’Episiotomia, è stato più ridimensionato se non per produrre vantaggi maggiori rispetto agli svantaggi, causati a donne che dopo il parto, vanno incontro a prolassi, incontinenza urinaria, mancata ripresa della sessualità.

Per noi operatori della salute è fondamentale occuparci del benessere femminile in tutte le sue sfumature, per diffondere maggiore consapevolezza e per mantenere il proprio benessere o per riabilitare al meglio.

La tutela del pavimento pelvico passa, infatti, anche e soprattutto dalla capacità di ogni donna di riconoscerlo e attivarlo in modo automatico, durante lo svolgimento delle azioni quotidiane.
Incontinenza Urinaria e Psicologia

L’incontinenza urinaria influenza in modo determinate tutti gli ambi della vita della donna e per questo la sua autostima, nel tempo ne risente.

In ambito sociale, frequentare posti nei quali non c’è un’accessibilità a un bagno o l’idea di non potersi cambiare e di essere soggette al giudizio degli altri, rendono via via più problematiche le uscite esterne, limitando il tempo passato in compagnia, anche per pudore di far sapere la propria difficoltà.

In ambito sessuale può avvenire che ci sia una perdita di urina durante i rapporti, per una pressione esercitata sulla vescica, possono esserci battute del partener o semplicemente si ha un vissuto d’inadeguatezza, che fa si che, la donna inizi a evitare fino a eliminare i rapporti sessuali o non si senta più desiderabile per il partner.

Il pensiero sulla propria incontinenza può diventare quotidiano e invalidare vari momenti della propria giornata, anche in ambito lavorativo la donna potrebbe costantemente essere preoccupata di doversi recare spesso in bagno quando si trova sul posto di lavoro, di doversi controllare i vestiti nel caso avesse perdite, e anche la qualità del sonno e del riposo notturno possono essere inficiate, dovendosi alzare spesso per urinare, con conseguenza sulla veglia giornaliera.

Questi tipi di situazioni, creano nella donna un vissuto di solitudine e tristezza per la propria condizione, alcune tendono a sottovalutare il proprio stato, pensando che passerà con il tempo, probabilmente se la problematica è insorta dopo un parto, si è portati a pensare che dopo un primo momento i tessuti si “riabiliteranno” o al contrario cercano di conviversi, che non ne verranno mai a capo. Questo implica che, non affrontare il problema fin da subito può aggravare la condizione fisica, con un peggioramento dello stato psicologico.

Affrontare il problema significa invece, rendersi consapevole di quali sono le possibilità per stare meglio e questo è indipendente dal grado d’incontinenza che una donna ha. Prendere consapevolezza di non avere colpa per quello che sta accadendo, condividere la propria esperienza con quella di altre donne per capire quanto sia un problema comune e vedere come l’altro cerca di affrontarlo.

Senso di colpa, eccessiva preoccupazione, tristezza, insonnia, depressione e disturbi nella sfera sessuale, subentrati dopo il problema d’incontinenza urinaria sono sintomi che indicano la possibilità di rivolgersi a uno psicologo che insieme alla donna potrà supportare la fase di riabilitazione fisica.

Pavimento Pelvico e Sessualità

La sessualità negli anni, ha visto riconosciuto un ruolo più ludico e relazionale, oltre che riproduttivo.

Il Pavimento Pelvico ha un ruolo importante nella qualità dell’orgasmo.

La risposta sessuale di ogni donna è soggettiva, poiché è determinata da diversi fattori fisici e psicologici. Una delle cause più importanti, non solo alla base dei problemi legati alla difficoltà ad avere orgasmi, bensì di tutte le disfunzioni sessuali, è la mancanza di conoscenza del nostro corpo e del suo modo di reagire allo stimolo sessuale.

Il raggiungimento dell’orgasmo avviene con il completamento di quattro fasi.

  1. Il desiderio sessuale è un’emozione caratterizzata dalla presenza di pensieri e fantasie sessuali e dalla voglia di intraprendere l’attività sessuale.

La fase del desiderio prefigura il piacere sessuale poiché da un lato innesca l’eccitazione e, dall’altro, perché un atto, di solito, è tanto più piacevole quanto più desiderato.

Il desiderio è variabile da persona a persona e può dipendere anche dalle circostanze quali fasi del ciclo mestruale, gravidanza, menopausa, qualità del rapporto di coppia, insoddisfazione nei confronti del proprio corpo, ecc.

Il desiderio, come il piacere, è un fenomeno per lo più mentale (psichico).

  1. L’eccitazione è la fase in cui avviene un aumento della lubrificazione, la vagina si gonfia e si espande, l’utero si solleva e i genitali si riempiono di sangue, determinando l’erezione della clitoride e facendo aumentare la dimensione delle grandi e piccole labbra.
  2. Nella successiva fase di plateau si forma quella che prende il nome di piattaforma orgasmica, che conta la vasodilatazione della terza parte più esterna della vagina e l’ingrossamento delle sue pareti, che diventano così più sensibili.

Diversamente dalla fase di eccitazione, durante la fase di plateau emerge l’importanza di un’altra parte del corpo: i muscoli.

I muscoli si contraggono influenzando alcuni aspetti fisici e psicologici della persona, come la sensibilità alla stimolazione e la ricerca attiva della stimolazione più adeguata per il proprio piacere.  L’intensità della contrazione muscolare deve essere lieve non intensa, altrimenti si determinerebbe un ostacolo alla continuazione della risposta sessuale con esito d’interruzione.

Dopo la fase di plateau s’innesca l’orgasmo.

Questi cambiamenti fisiologici e psicologici sono essenziali per arrivare all’orgasmo, fondamentale è che ogni donna conosca la sua particolare risposta sessuale e sappia come eccitarsi.

Il Pavimento Pelvico esercita un ruolo importante nella qualità degli orgasmi. Con una muscolatura debilitata sarà difficile raggiungerlo, poiché è proprio la contrazione rapida di questo muscolo a procurarci quest’ondata di piacere che chiamata orgasmo. Gli esercizi di rafforzamento del pavimento pelvico aumentano la sensibilità vaginale, perché determinano un miglioramento della circolazione sanguigna e un aumento dell’irrorazione delle sue pareti. Inoltre il sangue arriverà più rapidamente alla clitoride, provocandone l’erezione. L’eccitazione sessuale si raggiunge facilmente e, con essa, l’orgasmo, che sarà più intenso al contrarsi di una muscolatura forte e sana.

Esercitando un controllo dei muscoli pelvici, potremo aiutare i nostri genitali a riempirsi di sangue, semplicemente praticando rapide contrazioni all’interno della vagina, il che accelererà il raggiungimento dell’orgasmo.

Insieme alla riabilitazione fisica della muscolatura del Pavimento Pelvico si può sostenere un percorso di consulenza psicologica che possa contribuire a riappropriarsi del desiderio e del piacere legato alla propria intimità con se stesse e con il partner.

La Consulenza Psicologica

Come si è detto, le situazioni in cui una donna può incontrare difficoltà sono molte, anche sovrapposte tra loro.

Qualsiasi ambito sia coinvolto, inficiato dal più lieve o maggior livello di   rilassamento del PP, per la donna non ha minor valore il suo vissuto di inadeguatezza e vergogna; che tende non solo a limitare la qualità della sua vita, ma soprattutto limita la completa percezione della sintonia con se stessa.

Lo scopo della consulenza psicologica è quello di inquadrare il problema e di ascoltare il tipo di disagio che la persona porta in un’ottica più ampia del sintomo in sé, per offrire una soluzione che accompagni la donna in una maggiore presa di consapevolezza e l’aiuti ad affrontare con maggior sostegno il suo percorso emotivo, legato alla sua specifica problematica.

La consulenza psicologica accoglie la richiesta della paziente che verrà sostenuta nelle varie fasi della sua completa riabilitazione fisica ed emotiva.

Dopo una prima consulenza si stabiliscono insieme con la paziente modi e tempi d’intervento, con specifici obiettivi da raggiungere.